Benvenuti a casa mia

Benvenuti nel mio blog, è sempre bello avere ospiti. Gradite un caffè, una tazza di tè?Bene... andate in cucina, preparatela da voi ma immaginate che ve l'ho fatta io, tornate di fronte al vostro pc, sedetevi sulla vostra sedia che tanto amate come Homer ama il suo divano con l'impronta delle sue chiappe, e leggete la mia pagina senza trattenervi dal criticarla: sarà come parlare con me! Buon cannucciAnnucciaBlog a tutti!:o)

venerdì 27 aprile 2007

Pomeriggio tranquillo

Sto mangiando uno yogurt ai frutti esotici che sa di fragola ( maledetta pubblicità menzognera ) di fronte al pc perché ho appena finito di fare ripetizioni di matematica: lo so, si è strano, anche io non ci volevo credere ma sono io a farle, ad una povera malcapitata ragazzina della terza media. Oggi mi sono impegnata tanto, le ho fatto un promemoria con tutte le formule dei solidi: Parallelepipedo, Cubo, Piramide, Cono e Cilindro, ognuno con annessa figura di fianco alle formulette. Cioè. E' un lavoro di concetto, ci vuole precisione e chiarezza mentale e soprattutto un' elevata dote artistica. Mica tutti. E lei, che mi adora, se n'è andata con un sorriso a 333 denti. Sono queste le gioie della vita. Comunque, apro mozilla sulla mia homepage di repubblica e vengo attratta da un sondaggio: 10 parole da salvare. A parte che a me le parole disusate mi hanno sempre affascinato perché è come se si portassero dentro tutto il mondo di una volta, dei nostri nonni e dei nostri bisnonni nati alla fine dell' 800 addirittura, e a me il mondo di una volta piace tanto. Le cose semplici, la vita vera nel senso di materiale, quando non c'era stress, ansia, noia e bambini obesi che mangiano troppe merendine, o bambini che fanno 7 sport diversi più lezione di canto e catechismo. E quindi questo sondaggio mi ha incuriosito tanto e mi è venuta voglia di lasciarvi qualche commento:

9. bàbbio - anche a Jesi si dice, con l'accento diverso ma con lo stesso significato;
11. biascicapaternostri - è il mio preferito, mi ricorda mio nonno, vero "Jesino de Jesi" da generazioni;
12. bri(g)atore - se togli la "g" il significato non cambia, anzi si rafforza;
16. ma non vuol dire parrucchiere?
23. lo dice sempre mio zio F. quando mangia gli "arvances" con il "tabernot";
25. per me è un brufolo enorme;
28. questo è montemarcianese!
30. io il calcio non l'ho mai capito;
40. non è quando sei troppo ghiotto di senape?

E con queste perle di saggezza per oggi ho concluso.

domenica 22 aprile 2007

Me ne stavo bel bella...

Se non si era capito sto allegramente cazzeggiando su Internet e guardate qua che ci trovo:



"Lo si potrebbe definire un elefante di compagnia. L'esemplare è una femmina di cinque anni e si chiama Anna. E' una delle attrazioni tailandesi nell'isola di Phuket. Anna gioca e fa il bagno con i turisti ed è la vera star della spiaggia dove vive in una piccola comunità di pachidermi tra cui c'è anche la mamma."

Scusate ma davvero non ho saputo resistere: quale miglior caso di omonimia?

Venghino Signori e Signore che qui c'è il vino buono

"Quanto è in grado di resistere un blocco di ghiaccio in un edificio senza raffreddamento, ma costruito secondo i dettami del risparmio energetico? Molto più di quanto non si pensi. Questo almeno è il convincimento di un gruppo di sponsor e associazioni ambientaliste messe insieme dalla Comunità Montana Alto Tevere Umbro e dalla­ Fiera delle Utopie Concrete. Il cartello ambientalista ha lanciato infatti una insolta sfida per dimostrare le potenzialità della bioedilizia. Al centro della cittadina umbra di Città di Castello è stata fatta costruire una piccola casetta di 2,5 metri quadrati seguendo gli standard delle case a basso consumo energetico. Al suo interno, prima di sigillare il tetto, è stato quindi collocato un blocco di ghiaccio del volume di due metri cubi. Il piccolo edificio verrà riaperto solo il 5 giugno. Nel frattempo saranno raccolte le scommesse dei cittadini sulla quantità di ghiaccio sopravvissuta al caldo. In palio, per chi si avvicinerà di più alla risposta esatta, premi in sintonia con lo spirito dell'iniziativa come un frigorifero a basso consumo di classe A+." ( fonte: repubblica.it )




E allora io mi chiedo: fino a che punto c'è ancora da sensibilizzare l'opinione pubblica? Abbiamo tutti ( o quasi ) capito che tra una cinquantina d'anni o anche meno schiatteremo di caldo fino ad estinguerci. E' ora di agire. Veramente. Sensibilmente. Puntualmente. Organizzati su tutto il territorio. Divertente però sto giochetto del maxi blocco di ghiaccio nella mini cuccia per il cane e la scommessa di quanto si scioglie con annesso premio di consolazione: ma perché? Dico io non si potevano utilizzare quei soldi per costruire anche solo una parte di un intera palazzina con la tecnologia della "casa passiva"? Intanto ce ne sarebbe stata una in più. Ma perché in Italia va a finire sempre tutto a pa' e porchetta?










venerdì 20 aprile 2007

Oops!

Ho appena provato a sistemare il post qui sotto, quello che ho scritto stanotte alle 3... Oddio che disastro. Ecco quello che accade a postare alle 3 di notte. Giuro che proprio non mi ero accorta: frasi sconclusionate, parentesi che si chiudono senza essere state aperte, parole assemblate prive di qualsiasi senso. Sapevo di non saper scrivere ( nota la ripetizione, appunto ) ma non fino a questi livelli... scrittori di tutto il web punitemi.

So' ragazzi

"Quando torno a casa scrivo di questa serata", ho detto 3 ore fa e che faccio lancio il sasso e ritiro la mano, non si fa, non sta bene. Racconto: sono andata a cena con M. una mia cara e vecchia amica ( lo posso dire visto che ci conosciamo dal lontano 1985 ) a Serra dei Conti, alla Taverna del Corso. Ammazza che magnata, gergo jesino usato per dire che hai mangiato come un'oca all'ingrasso. Per completezza vi dico quello che abbiamo preso:
- tagliatelle al farro con cicerchia;
- involtini con speck, provola e pomodorini;
- tagliata con rucola, pomodorini e parmigiano;
- patate arrosto;
- una bottiglia di Lacrima di Morro d'Alba;
- il tortino caldo al cioccolato fondente l'ho solo assaporato nella mente uno perché ero troppo piena e due perché il forno di M. ( cuoco e proprietario del suddetto locale ) non si chiudeva bene e ci sembrava maleducato pretendere che pigiasse lo sportello per 12min di fila solo per toglierci lo sfizio di fine cena. Ristorante carinissimo, atmosfera soft dalla musica alla luce soffusa sui mattoncini della volta della cantina di questo palazzo quattrocentesco. Al tavolo dopo cena siamo in tre io il cuoco/proprietario e la mia amica che parliamo di gente fatti sesso sentimenti vita vissuta gossip de'noantri come se fosse abitudine. Cavoli, lei la vedo quasi tutti i giorni: è la mia dirimpettaia, ma lui erano anni che non ci parlavo e per anni intendo 12-13 non uno o due, e molto probabilmente c' ho parlato di più stasera di quanto ci avessi mai parlato in vita mia. Bello, bello tirare fuori i ricordi di quelle estati passate nel cortile della chiesa ( si lo so, facevo l'ACR e poil'ACG, e allora? ) seduti sopra le selle dei motorini dei maschi, noi due uniche femmine, a cazzeggiare allegramente. Per ammazzare il tempo andavamo a tirare i gavettoni dentro le cucine delle case con le finestre aperte per il caldo d'agosto in due sul motorino come una mandria di bufali selvaggi. Correvano gli anni in cui credevo che con un bacio potessi rimanere incinta ( ho letto troppi Cioè ), in cui credevo che quelle cose che si passavano di mano in mano erano sigarette un po' strane, solo più grandi e profumate. Ah che bella la gioventù, passata a spiare il mio adorato dalla soffitta col binocolo fino a quando si è accorto e da quella volta mi guarda con sospetto chissà perché, o quando fai un giro in moto con un altro adorato e poi tuo padre che è andato a mettere l'auto in garage ti vede e tu credi che sia la polizia invece capisci che è ancora peggio perché riconosci la targa e sai che la tua estate è finita, era il 12 agosto del 1995. Sono cose che ti segnano, ricordo tante cose come fosse ieri e altre le ho completamente cancellate. Perché? Quali sono i meccanismi della memoria che ti fanno ricordare il profumo delle scale di tua nonna la prima volta che le sali con le tue gambe e non quello che ho mangiato ieri? Che c'entra questo con la mia adolescenza tragicomica passata tra via De Nicola e via dei Colli non lo so , ma ho cominciato questo post un'ora fa e oramai ho perso il filo del discorso. Meglio se chiudo. Che faccio saluto? Ma si va, non mi piace fare la maleducata, buonanotte.

mercoledì 18 aprile 2007

Fat bottomed girls you make the rockin’ world go round

da "Breakthru":
I wake up

Feel just fine
Your face
Fills my mind
I get religion quick
'Cos you're looking divine...

da "Don't stop me now":
I'm a rocket ship on my way to Mars
On a collision course
I am a satellite I'm out of control
I am a sex machine ready to reload
Like an atom bomb about to
Oh oh oh oh oh explode...

da "It's a hard life":
How it hurts (yeah) deep inside (oh yeah)
When your love has cut you down to size
Life is tough on your own
Now I'm waiting for something to fall from the skies
I'm waiting for love
( ... )
Yes it's a hard life
In a world that's filled with sorrow
There are people searching for love in every way
It's a long hard fight
But I'll always live for tomorrow
I'll look back at myself and say I did it for love (ooh)
Yes I did it for love - for love - oh I did it for love.

Per inciso: credo che sia una delle prime volte che rileggo i testi dopo che sono passati così tanti anni, oramai li avevo imparati a memoria con l'inglese dei miei 11 anni, del tipo gnarugnaru tru de skais...

Now I'm waiting for something to fall from the skies I'm waiting for love

Ho capito che oramai le ispirazioni mi vengono solo a quest'ora, il sonno e la malinconia mi aiutano a focalizzare i miei pensieri e sentimenti. Parlavo con D. e così dal nulla se n'è uscito lui il mito, l'ineguagliabile, colui che mi riporta alla mente dei ricordi toccanti, intensi, vivi, energia, grinta e lacrime tutto insieme. Sarà che quando arriva la primavera e le prime temperature calde io ne risento, ma stasera ho provato tutte di seguito una svariata gamma di emozioni ascoltando la sua musica, l'ascolto sempre ma stasera mi è entrata dentro di più. Mi ricordo quando mio padre portò a casa quel cd e io scettica già pensavo: eccolo che si presenta con l'ennesimo gruppo sconosciuto che non se lo fila nessuno... Ah però... divertenti Questi qua, quasi che mi viene voglia di ballare. E così ho fatto per un sacco di domeniche pomeriggio con i miei fuseaux bordeaux e i capelli da fantaghirò: rabbrividisco
( vi ricordo che anche quando ero piccola ero come dire, robusta e di certo i fusò non mi slanciavano ). Ve l'immaginate una pazza adolescente di 11 anni che si scatena sudatticcia nel salotto di casa con le canzoni dei Queen? Sono momenti raccapriccianti a volte quando mi tornano in mente all'improvviso, tipo quando faccio la spesa o sto guidando a 14o. E' difficile da spiegare quello che quelle canzoni riuscivano a comunicarmi: non sapevo niente, ma non riuscivo a stare ferma, era il mio primo approccio alla musica, quella vera, quello che sentivo era decisamente diverso dalle canzoni di Heather Parisi e Lorella Cuccarini
( dai, cavoli ancora andavano di moda nel '92 ). Riguardare quelle immagini adesso, il Live Aid dell' 85, il Magic Tour dell' 86 mi fanno scendere la lacrimuccia, si lo so sono una sentimentalona, è che mi lascio catturare dalla sua energia, forza, voce, mi attrae in un vortice, mi commuove quell'uomo con quei dentoni, e pensare che ogni volta che canto Bohemian Rapsody perché voglio rendergli omaggio e mi ci metto tutta d'impegno anche accompagnata dal pianoforte si rivolta nella tomba per quanto stecco.



martedì 17 aprile 2007

EPPI BERDEI TU IU...

Oggi 17 aprile è il compleanno del mio P. adorato... e tra quasi 9 ore ha l'esame di Geotecnica, ma dico io si può essere più sfigati? Vabbè che da uno che è nato di venerdì 17 cos'altro ti vuoi aspettare...
TANTI AUGURI JEIMZ VIRDIS GRAN SACERDOTE DEL MALE... pss... passa a Satana... CHE NON SEI ALTRO!

sabato 14 aprile 2007

Mi sto inesorabilmente invecchiando

Sono appena tornata da danza e a malapena riesco a trascinare le dita sopra la tastiera, cioè vorrei scrivere veloce ma le mie terminazioni non rispondono agli impulsi. Oddio che fiacca. Eppure non fumo tanto, e non ho più la zavorra di 12Kg che sballotta a destra e a manca, ma cos'è questa fiacca? L'orario? Troppo vicino al pranzo? Effettivamente tra un giro e una caduta a terra ho pensato "ecco che vomito il pranzo dal parmigiano alla rucola alla bresaola". Comunque la bella notizia è che ho capito dove sono le pause della musica, dove cioè posso prendere fiato per ben quei 15 centesimi di secondo, e quindi adesso basta solo farle e riprendere aria e il gioco è fatto... aiuto.
Vado a mangiare uno yogurt alla banana, magari mi riprendo. ( non si accettano battute sconce del tipo facci qualcos'altro con la banana )

venerdì 13 aprile 2007

Voglia di studiare...

Eccomi qua di nuovo al pc senza nessunissima voglia di studiare, devo fare il progetto di un acquedotto ( e dopo mi aspetta il fantastico mondo delle fognature ) e mi sono arenata al primo ostacolo: non ho capito se devo usare il Metodo di Cross o il Metodo di Wood-Charles per il pre-dimensionamento della rete di condotte... amici Ingegneri: aiutatemi. Ma, tralasciando questo, se proprio devo dire, avrei anche tantissime altre cose da fare come gli esercizi di inglese per lunedì ( sto frequentando con P. il corso di inglese per avere l'attestato di FCE - First Certificate in English, credevo fosse una passeggiata e invece mi ritrovo che non mi ricordo neanche una regola di grammatica e la mia parlata, una volta il mio cavallo di battaglia, è fluida come una chiacchierata al cellulare sotto le gallerie di Fabriano ) ma non mi va; potrei andarmi a lavare i capelli, ma non mi va, potrei leggere il libro di Fabio Volo che ho prelevato dal bagno della mia amica E. ieri sera, ma non mi va, potrei appendere le 47 cartoline sapientemente incorniciate con le cornici Nyttja dell'Ikea, ma non so fare i buchi sul muro col trapano, e poi non mi va.
Insomma è semplice comprendere quanto la mia vita scorra lenta e inesorabile verso una direzione che ignoro senza che io ne faccia parte: mi chiedo... ma quando mai riuscirò a trovare il coraggio per chiedere il ruolo da protagonista di questo mio primo e unico film?mah... nel frattempo ho trovato qualcosa da fare, potrei mangiare le 100Kcal previste per la mia merenda contenute in un gustosissimo yogurt agli agrumi che sta in frigo a più o meno 9,5 m in linea d'aria dalla mia sedia, ciò implica che dovrei alzarmi - camminare - aprire frigo - prendere yogurt - prendere cucchiaino e fazzoletto - camminare - sedermi di nuovo di fronte al pc... uff... ci ho ripensato... troppa fatica, non mi va.

martedì 10 aprile 2007

Sei come la mia moto sei proprio come lei

Già già, vi ho trascurato. Vi ho trascurato voi ignoti lettori del mio spazio personale che so che siete tantissimi ma non avete voglia di uscire allo scoperto per pura vergogna. Solo i miei amici che tampino dalla sera alla mattina lasciano commenti... che tristezza. Ma è anche giusto: che ti credevi, dolce stupidina della mia annina, che tutti fremessero per il tuo arrivo nel mondo dell'etere?
Ma va.


Comunque ieri mi è successa una cosa fichissima: sono andata in moto fino a Gubbio con C. e mentre tutti gli altri nostri amici, tra cui la mia gelosissima dolce metà, erano in macchina davanti dietro di fianco a noi due in sella a quella cosa con due ruote capace di emettere suoni al limite dell'udibile io ho avuto una delle esperienze più emozionanti della mia vita. A parte che mi ci è voluto più di mezzora per abituarmi a respirare con l'aria che arriva d'ignoranza nel tuo naso senza che tu la vuoi tutta in una volta ma solo un pochino, e dopo che ci ero quasi riuscita il mio dolce C. ha accelerato arrivando fino 130km/h e li veramente ho creduto di morire soffocata: gita finisce in tragedia, amici si accorgono della scomparsa di una componente del gruppo solo a fine serata quando guidatore di moto rivuole la zavorra per avere una migliore tenuta di strada.
Quindi, una volta abituata a questo strano modo di respirare ho potuto godermi finalmente il paesaggio "col vento tra i capelli" ( sto romanzando )... quello che ti pervade è un senso di onnipotenza e libertà. Eccitante quasi come fare l'amore. Adesso capisco gli appassionati, quelli che dicono che senza non resisterebbero, quelli che come A.P. coinquilino del mio palazzo ci si spacca le braccia o le gambe ciclicamente ogni anno ma nonostante tutto credo che abbia imparato ad andare prima in moto e poi a camminare. E comunque ribadisco macinare km su due ruote è stravolgentissimo... grazie C.!