Cioè, praticamente sto giocando alla seconda manches del Natale, che si sta prepotentemente ripresentando nella mia vita sottoforma di pranzi e cene senza fine. Forse è il destino che mi da una seconda occasione di rivivere quelle vacanze natalizie che non ho vissuto causa "svenimento da troppo cibo" già descritto nel post precedente.
Fatto sta che mercoledì sono andata da
Francy la riminese (con sede distaccata ad Ancona) a cena, ieri ho fatto una cena tutte donne, stasera mi aspetta una cenetta intima ed informale, domani un compleanno e domenica, per concludere in bellezza l'atteso pranzo di compleanno del nonno bicentenario! Yuppi!
- COMUNICAZIONE INTERNA PER LA MIA DIETOLOGA -
Dottoressa mi dispiace tanto, io lo so che lei si è impegnata con ardore sul mio caso ma mi obbligano capisce, non è colpa mia è che mi disegnano così!
- DISTINTI SALUTI - annalisa -
Perfetto detto questo, parliamo di ieri sera e dell'esilarante cena tutte donne.
Se a Jesi c'è il detto che "sci tre donne fa' 'nmercado quattro fa' na' fiera" se noi eravamo in sei secondo voi che sarà potuto accadere?!
Innanzitutto i camerieri alla vista di un'orda senza freni di 6 donne tutte in ghingheri vanno in brodo di giuggiole, e si uccidono in duelli all'ultimo sangue per assicurarsi il servizio a quel tavolo. E poi, io vi giuro che dopo 5 minuti sedute al tavolo già mi scoppiava la testa, a me che parlo e rido pure in sogno. Un marasma ininterrotto di frasi, baci lanciati, foto in posa, brindisi, occhiatacce al tavolo di rappresentanti dietro al nostro perché erano troppo brutti e vecchi, processioni al bagno, confessioni segrete, inciampamenti vari su gambe di tavolino e gradini spuntati dal nulla, susseguirsi repentino di momenti sigaretta, momenti gossip, momenti seri, momenti "consola amica che è triste", momenti "oddio che fame", momenti "oddio quanto ho mangiato, domani solo un insalatina", e poi tutte a fissare il tavolo dei giocatori di basket perché c'era uno figo, tutte a fissare il cuoco perché era uno figo, tutte a fissare il cameriere perché era troppo sfigato. Poi guardo l'orologio ed erano solo le nove e mezzo. Oddio.
Più tardi poi, allo scoccare della mezzanotte, come Cenerentola siamo tornate a casa con le nostre zucche dorate, la testa sulle nuvole e i piedi gonfi.
