Benvenuti a casa mia

Benvenuti nel mio blog, è sempre bello avere ospiti. Gradite un caffè, una tazza di tè?Bene... andate in cucina, preparatela da voi ma immaginate che ve l'ho fatta io, tornate di fronte al vostro pc, sedetevi sulla vostra sedia che tanto amate come Homer ama il suo divano con l'impronta delle sue chiappe, e leggete la mia pagina senza trattenervi dal criticarla: sarà come parlare con me! Buon cannucciAnnucciaBlog a tutti!:o)

venerdì 7 settembre 2007

La crostata di Federico II - parte II

Ma dico, come, non siete curiosi di sapere come è andata a finire? Mica le avete viste alla fine le mie creaturine, beh, se proprio insistete, dai eccole qui:

Le crostatine erano 7. Erano. Devo dire che mi sono un po' scottata la lingua perché era bella calda, ma era comunque buonissima.

E' troppo divertente fare le sculture con la pasta che avanza. Io l'ho sempre fatto quando nonna cucinava, e poi mangiavo anche il ripieno dei tortellini e rubavo il miele della cicerchiata.
Torno al mio noioso pomeriggio, cià!

La crostata di Federico II

Qui in quel di Jesi ("jesi" pronunciatelo bene, con la e molto molto aperta, come parlerebbe la rana dalla bocca larga) ancora è tuuuutto grigio e freddo, ma io mi consolo con dei passatempi pomeridiani che farebbero invidia pure a suor Germana: faccio la piccola massaia. Adesso proprio piccola, magari, no. Però massaia si. Insomma ho fatto una crostata, una bella di quelle con la marmellata, e poi siccome avanzava la pasta, ho fatto anche le crostatine gemelline. Che gioia, che soddisfazione. Ma perché tergiversare ancora, vi faccio vedere no?

Come fare una crostata in 10 semplici mosse
(in aiuto vi allego il fotoracconto)






mercoledì 5 settembre 2007

Design Forever

Oggi ha piovuto, tuuuutto il giorno. Però è bella quest'aria frizzante, mi affaccio dalla finestra e sento odore di terra bagnata: aaahhhh. Mi fa venire voglia di fare cose, cose in generale, come i dolci. Domani faccio un dolce. Mmmm, vediamo, si. La crostata con la marmellata ai frutti di bosco, alla faccia della dieta.
Parlando invece di questa cosa fighissima che mi è successa oggi pomeriggio, navigando navigando mi sono imbattuta un po' per caso, un po' per no, in uno degli oggetti più spettacolari di design dei miei sogni. Ce ne sono tanti nella mia hall of fame, che non basterebbe una casa intera a contenerli tutti, ma questo, questo è davvero tra i primi. Ma l'avete mai vista una ball-chair? Riesco a scovare quasi la perfezione nel suo tratto morbido e tondo, la completezza della sua immagine mi appaga la vista. Lo so, con la facilità con cui mi innamoro delle cose mi disinnamoro poi, ma questo davvero è un oggetto che bramo! Insieme a qualche altro centinaio di sedie di designers o architetti. Molto carina anche l'amichetta: la bubble-chair, davvero graziosa. Solo poche migliaia di dollari (una manciata e mezzo, $ più $ meno) mi separano da quel manufatto così orgogliosamente rotondeggiante.





Poi girovagando ancora qua e la tra siti di finnish design and japanese folies ho trovato questo:



..e sul sito consigliavano di usarlo come oggetto anti-stress dopo una dura giornata di lavoro! Lo voglio! Non per lo stress, ma perché è inquietante e buffo e utile. Dai, alla fine è sempre un ceppo porta coltelli, solo un po' voodoo.