"Quanto è in grado di resistere un blocco di ghiaccio in un edificio senza raffreddamento, ma costruito secondo i dettami del risparmio energetico? Molto più di quanto non si pensi. Questo almeno è il convincimento di un gruppo di sponsor e associazioni ambientaliste messe insieme dalla Comunità Montana Alto Tevere Umbro e dalla Fiera delle Utopie Concrete. Il cartello ambientalista ha lanciato infatti una insolta sfida per dimostrare le potenzialità della bioedilizia. Al centro della cittadina umbra di Città di Castello è stata fatta costruire una piccola casetta di 2,5 metri quadrati seguendo gli standard delle case a basso consumo energetico. Al suo interno, prima di sigillare il tetto, è stato quindi collocato un blocco di ghiaccio del volume di due metri cubi. Il piccolo edificio verrà riaperto solo il 5 giugno. Nel frattempo saranno raccolte le scommesse dei cittadini sulla quantità di ghiaccio sopravvissuta al caldo. In palio, per chi si avvicinerà di più alla risposta esatta, premi in sintonia con lo spirito dell'iniziativa come un frigorifero a basso consumo di classe A+." ( fonte: repubblica.it )

E allora io mi chiedo: fino a che punto c'è ancora da sensibilizzare l'opinione pubblica? Abbiamo tutti ( o quasi ) capito che tra una cinquantina d'anni o anche meno schiatteremo di caldo fino ad estinguerci. E' ora di agire. Veramente. Sensibilmente. Puntualmente. Organizzati su tutto il territorio. Divertente però sto giochetto del maxi blocco di ghiaccio nella mini cuccia per il cane e la scommessa di quanto si scioglie con annesso premio di consolazione: ma perché? Dico io non si potevano utilizzare quei soldi per costruire anche solo una parte di un intera palazzina con la tecnologia della "casa passiva"? Intanto ce ne sarebbe stata una in più. Ma perché in Italia va a finire sempre tutto a pa' e porchetta?
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