Ma va.
Comunque ieri mi è successa una cosa fichissima: sono andata in moto fino a Gubbio con C. e mentre tutti gli altri nostri amici, tra cui la mia gelosissima dolce metà, erano in macchina davanti dietro di fianco a noi due in sella a quella cosa con due ruote capace di emettere suoni al limite dell'udibile io ho avuto una delle esperienze più emozionanti della mia vita. A parte che mi ci è voluto più di mezzora per abituarmi a respirare con l'aria che arriva d'ignoranza nel tuo naso senza che tu la vuoi tutta in una volta ma solo un pochino, e dopo che ci ero quasi riuscita il mio dolce C. ha accelerato arrivando fino 130km/h e li veramente ho creduto di morire soffocata: gita finisce in tragedia, amici si accorgono della scomparsa di una componente del gruppo solo a fine serata quando guidatore di moto rivuole la zavorra per avere una migliore tenuta di strada.
Quindi, una volta abituata a questo strano modo di respirare ho potuto godermi finalmente il paesaggio "col vento tra i capelli" ( sto romanzando )... quello che ti pervade è un senso di onnipotenza e libertà. Eccitante quasi come fare l'amore. Adesso capisco gli appassionati, quelli che dicono che senza non resisterebbero, quelli che come A.P. coinquilino del mio palazzo ci si spacca le braccia o le gambe ciclicamente ogni anno ma nonostante tutto credo che abbia imparato ad andare prima in moto e poi a camminare. E comunque ribadisco macinare km su due ruote è stravolgentissimo... grazie C.!
1 commenti:
basta un bravo truccato per andare a 130 comunque. :p
C.
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