Il mondo dell'architettura è bellissimo. Davvero, eh. Costretta dalle ricerche per la tesi ho passato quasi 2 giorni interi e 2 settimane su Internet a scartabellare, cercare, trovare, selezionare, stampare, catalogare immagini piante e planivolumetrici dei migliori progetti e progettisti sulla scena internazionale attuale dell'architettura nel campo residenziale, o meglio, per fare un po' più i sostenuti, nell'ambito dell'housing (yeah!). Ho riscoperto gli
MVRDV, cercando di andare oltre l'estetica del primo impatto che mi aveva sempre frenato negli anni passati. Mi sono ricordata l'innata sensibilità di
Steven Holl, ogni progetto rappresentato nei suoi delicatissimi acquerelli è sempre elegante e forte, anche. Ho capito che in realtà
Rem Koolhaas mi piace perché ha delle idee che davvero vanno oltre l'attuale, sono proiettate nel futuro, e mi chiedo ma come fa, da dove prende l'ispirazione. E poi mi sono ricordata di come Charles - Edouard Jeanneret - Gris, nato a La Chaux de Fonds nell'1887 e morto a Roquebrune - Cap Martin nel 1965, soprannominato di
Le Corbusier, sia davvero il più grande di tutti. Dopo mezzo secolo di innovazione si ritorna sempre a quel tipo di linguaggio,semplice, puro e razionale, all' Unités d'Habitation, al concetto di "casa come macchina da vivere", incarnazione perfetta di Venustas, Firmitas e Utilitas.
W Lechirbisie



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