Sono ufficialmente un seriesTV-addicted o come si dice. Nel senso che non solo mi piace guardare le serie televisive di successo ma proprio mi ci fisso, per ore, settimane, mesi... ebbene si, anni. La serie completa di Sex and the city, ne vogliamo parlare. Parliamone. Ho cominciato così per caso, una sera dopocena su la7, e ho detto fico, divertente. Poi siccome non avevo cominciato la storia dalla prima puntata, ho cominciato a comprare i dvd in edicola. E piano piano ho cominciato non solo ad attendere il giovedì a settimane alterne con ansia per l'uscita del doppio dvd che a volte divoravo in una sera, ma anche a spendere i miei amatissimi risparmiucci. Ed eccomi qui, con la serie completa, le prime 4 comprate in edicola e la 5 e la 6 in edizione originale. Le ho guardate tutte ovviamente, ma non una volta, non due, cinque. Stavo cominciando la sesta visione un po' di tempo fa ma per diversificare un po', per evitare di anticipare le battute (non perché sono un genio o chissà che ma solo perché, dai, cacchio, 5 volte di fila nel giro di due anni, tutte le sere escluso i festivi, pure un bambino) allora ho deciso di metterlo in inglese. Ma non ci ho capito niente. Però mi ha fatto ridere lo stesso. Davvero, non è enfasi descrittiva. Chi mi conosce lo sa che lo faccio per simpatia verso chi mi sta facendo ridere, è un modo per essere cortesi. E adesso dopo che ho vagliato per un attimo l'ipotesi di gurdarlo in spagnolo (dai magari imparo una nuova lingua, mi sono detta. Ma come mi vengono?) mi sto appassionando, anzi diciamo che dopo 4 puntate sono oramai schiava, di Grey's Anatomy. E ho scoperto anche perché. Perché mi fa piangere. Mi commuovere fino alle lacrime. Perché sono una romanticona, in barba a tutte le donne forti che non si fanno impressionare. Io piango, pure di fronte alla pubblicità con i bambini. E giù fiumi di lacrime. Anche con qualche singhiozzetto. E mi piace tanto, mi rilassa, mi distende, mi fa passare il malditesta, e mi riempie di malinconia che solo alla sera all'una di notte riesco a sopportare. Terapia psichiatrica? Può darsi.

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Ps ( fatti veri ): sono andata a Milano il fine settimana, con la mammina. A vedere la mostra di Renzo Piano. Davvero bellissima. Ben messa, bei disegni, belle applicazioni, bel modo di far approcciare il visitatore ai progetti. C'era un clima così familiare che mi sembrava di stare in facoltà a lezione con Stazi. Peccato per il catalogo. 40€. Ma i soldi?
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