Benvenuti a casa mia

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mercoledì 30 maggio 2007

American Idol

Ma perché non parlare di altri gruppi, cantanti e autori vari che hanno reso la mia adolescenza degna di essere raccontata in uno di quei film americani che italia uno mandava in onda solo d' estate dopo pranzo, nell'ora della pennichella per intenderci ( che io puntualmente guardavo sul lettone dei miei nonni ciucciando il mio pollicione mentre mio nonno di fianco a me dormiva russando profondamente ).
Allora. Eravamo rimasti ai Queen. Quello fu solo l'inizio. Poi arrivò Carlos Santana con i suoi innumerevoli featuring, bands e amici vari. Che solo adesso ho capito perchè in ogni canzone avesse una voce diversa. Perché non era lui che cantava. E' stata una di quelle cose che mi hanno fatta crescere tutto in un botto. Mi ricordo che per ammazzare il tempo quando andavamo in vacanza d'estate in auto sull'autostrada, dopo che avevo finito di contare le macchine che ci sfrecciavano intorno, e dopo che avevo finito di ricamare al punto croce tazzine e paperelle, allora mettevo la cassetta da 90 min di Santana ( The Very Best of Santana vols 1 & 2, 1988 ) e non potendo ballare Oye como va perché ero ovviamente seduta, allora ballavo con le mani. Sai quando raccogliendo tutte le dita tranne l'indice e il medio la mano si trasforma in un piccolo omino a due gambe. Ecco. Proprio come il gioco di "Gigino e Gigetto". Ad un certo punto era diventata così un ossessione questa specie di danza alternativo-antropomorfica che avevo ideato anche dei costumini di carta e scotch che realizzavo e mi applicavo sulle mani nello stupore dei miei genitori che dal sedile davanti, invece di dire ammazza che genio creativo di figlia dicevano che l'adolescenza era molto dura. La mia si che era una vita bella. Piena di sorprese e di gioie quotidiane, l'unica cosa era che non le condividevo con nessuno perché nessuno mi capiva. Le mie amiche ascoltavano i Nirvana, i Guns N' Roses, mia cugina i Doors. Cioè capite, tutto un altro mondo. Loro portavano jeans Levi's e scarpe da tennis, io i jeans stretti a vita alta e le Clarks rosa salmone. Sono cose.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma perchè non parlare delle cassette degli 883 che ascoltavamo in settimana bianca??!!! ahahahah
Marta

^___^ ha detto...

Oddio. Sono quelle cose che cancelli dalla memoria per non subire ulteriori umiliazioni... gli 883... che sballo ti ricordi? Noi si che eravamo trasgressive.